La paura non fa più paura con i Fiori di Bach

urlo

di Corinna Cianfarani

Nello scorso articolo vi ho presentato il dr. Edward Bach raccontandovi un po’ della sua vita e descrivendo a grandi linee il metodo floreale da lui creato. Oggi inizieremo ad approfondire i gruppi di fiori. Il dr. Bach suddivise infatti i 38 rimedi floreali in 7 gruppi, tale suddivisione si rifaceva a quella già sperimentata per la prescrizione dei vaccini (o nosodi) omeopatici  da lui stesso scoperti negli anni ’20, quando lavorava come batteriologo presso l’Ospedale Omeopatico di Londra, isolando 7 ceppi di batteri nell’intestino dei malati cronici.  Poiché era già convinto che fosse la personalità dell’individuo a determinare  lo stato di salute, lavorando su questo progetto, cominciò a sperimentare la prescrizione di un vaccino piuttosto di un altro non tanto sulla base degli esami di laboratorio ma sull’osservazione della persona stessa. Nel giro di breve tempo fu dimostrato che ciò che usciva dal laboratori era assolutamente combaciante con quanto osservato da Bach nella sua prescrizione. Successivamente abbandonò ogni terapia medica per dedicarsi al suo nuovo metodo, quello floreale per l’appunto, ma mantenne la suddivisione delle 7 categorie, che corrispondono ad altrettante caratteristiche dell’animo umano:

Paura
Incertezza
Scarso interesse per il presente
Solitudine
Ipersensibilità alle influenze e alle idee altrui
Scoraggiamento e disperazione
Eccessiva preoccupazione per gli altri

“La paura è lo stato d’animo più comune che abbiamo da curare (…) Ogni paura deve essere eliminata, non dovrebbe mai trovare posto nella mente umana e ciò avviene solo se perdiamo di vista la nostra Divinità” Bach

Mimulus,  Aspen, Rock Rose, Cherry Plum e Red Chestnut sono i fiori appartenenti al gruppo della paura che esamineremo in questo articolo.

Ma cosa è la paura? Non parliamo ovviamente della paura “positiva”, quella che in situazioni di pericolo ci salva la vita, ma del  “Grande Carceriere” come la chiamava Bach.

È un’emozione che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita, in modo variabile gli uni dagli altri; e se ad alcuni di noi non ha lasciato tracce l’esperienza del provarla, ad altri ha sconvolto l’esistenza, ne ha condizionato le scelte a volte immobilizzandoli, altri invece hanno imparato a conviverci.

La paura è un iceberg che si affaccia in alto dalle profondità dell’inconscio e molto spesso può accadere di non essere pronti ad affrontarla.  Ma se facciamo finta di non vedere le nostre emozioni, se ne sfuggiamo, tutto diventa più difficile perché abbiamo bisogno di riconoscerle in noi per poter assumere i rimedi floreali.

Diceva Bach: “La paura è lo stato d’animo più comune che abbiamo da curare (…) ciò avviene solo se perdiamo di vista la nostra Divinità”. Non a caso Mimulus fu uno dei primi fiori di cui scoprì le virtù curative, il rimedio per qualsiasi paura o ansia causata da qualcosa che possiamo indicare. Le fobie di tipo Mimulus comprendono la paura di occasioni sociali, della folla, di parlare in pubblico e degli spazi aperti.

Negli anni successivi il gruppo della paura si arricchì di altre essenze: Aspen, il rimedio che aiuta ad affrontare ansie e paure vaghe, nel caso in cui non sia possibile dire di cosa si ha paura. Rock Rose, il rimedio  indicato per il panico e il terrore assoluti. Cherry Plum, indicato per la paura di perdere l’autocontrollo o di fare qualcosa di irrazionale, forse ferendo se stessi o qualcun altro. Red Chestnut, questo rimedio è indicato per una paura altruistica che possa succedere qualcosa a qualcuno a cui vogliamo bene, solitamente un membro della famiglia o un amico. (descrizione tratta da www.bachcentre.it)

Pur se non appartiene propriamente al gruppo della Paura, vorrei prendere in considerazione anche il Rescue Remedy, forse il rimedio più conosciuto tra quelli del dr. Bach e sicuramente il più usato. Non un singolo fiore ma un “compositum”: Impatiens, Star of Bethlehem, Cherry Plum, Rock Rose e Clematis, una sinergia di fiori che ci vengono in aiuto in tutte le situazioni di emergenza sia fisica che psichica. Una sorta di “pronto soccorso” in caso di  incidenti, traumi, attacchi di panico, paure incontrollate e altro.

© 2016 di Corinna Cianfarani
Bfrp- Consulente accreditata Centro Bach Internazioanle
Naturopata

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