12 meridiani principali e circolazione energetica nella concezione cinese dell’uomo nel cosmo

12jingjin

di Patrizia Simonetti

Mi sono avvicinata al Qi gong e allo studio dei meridiani senza pensare all’inizio che sarebbe diventato, per me, uno stile di vita. La Cina con la sua ampia, direi maestosa conoscenza dell’uomo e della medicina cinese è rimasta per noi occidentali un mistero per molto tempo, ma le conoscenze degli antichi saggi cinesi è così vasta e imponente da lasciarci spesso ancora oggi smarriti.

I meridiani sono dei canali non riscontrabili fisicamente in quanto stiamo parlando di energia e quindi canali energetici, vie preferenziali per lo scorrimento del Qi, energia in grado di ristabilire l’equilibrio e la salute nel corpo umano muovendola all’interno,  ma rimanendo in contatto con il cosmo.

Tutto in natura risponde a delle leggi e ogni cosa che si muove nell’universo è in risonanza con qualcos’altro.

I concetti attraverso i quali vengono spiegate le fondamenta della medicina cinese ci appaiono spesso difficili da assimilare poiché ogni concetto, ogni termine utilizzato sembra “leggermente” lontano da come siamo abituati in occidente a percepire e definire l’uomo e il cosmo.

Utilizzo il termine “leggermente” per sottolineare che la distanza tra il nostro modo di concepire la vita e quello della Cina antica non è differente, basta attivare quella parte del nostro essere che utilizza l’analogica e non la logica. Definire un organo con  colore, suono, sapore, stagione, alimento può darci la sensazione di non riuscire a comprendere quanto invece è così evidente. Tutto in natura risponde a delle leggi e ogni cosa che si muove nell’universo è in risonanza con qualcos’altro.

Quindi tutto è UNO.

I dodici meridiani principali (6 Yin e 6 Yang)  rappresentano l’impalcatura energetica del nostro organismo e prendono il nome dall’organo da loro nutrito. Ognuno dei 12 Meridiani influenza non solo un organo interno, ma anche un organo di senso, un fluido corporeo, i muscoli ed i tessuti ad esso collegati. Il punto in cui termina un meridiano è il punto in cui ne inizia un altro, formando un grande infinito anello di flusso energetico.

Lo studio dei meridiani, con i suoi intricati percorsi che formano appunto una rete energetica  facilita  la pratica del qi gong, in quanto far scorrere fluidamente il Qi attraverso i movimenti spesso impercettibili, l’ attenzione cosciente e la respirazione adeguata, ripristina gli eccessi o difetti di energia situati lungo di essi e mantiene l’equilibrio energetico non solo tra i vari organi interni ma anche nel rapporto con l’universo.

© 2016 di Patrizia Simonetti
Counselor, naturopata, artista, insegnante di Qi Gong (Associazione WU XING)

Lascia un commento